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Inchiesta sul giallo siciliano sul quotidiano La Sicilia

10 April 2005

Scheda vecchi giallisti

Il giallo in Sicilia ha illustri origini e senza citare Sciascia che fa caso a sé, basti ricordare che abbiamo dato i natali agli antesignani del giallo nostrano, come Ezio D'errico (Agrigento 1892), il Simenon italiano, col suo commissario Emilio Richard, capo della Seconda Brigata Mobile della Surêté di Parigi. Oppure ancora Franco Enna, pseudonimo di Franco Cannarozzo, che inventò negli anni Cinquanta il commissario Federico Sartori, siciliano nostalgico, oppure ancora, per restare in tempi più recenti, Enzo Russo, nativo di Mazzarino vive a Monza, che negli anni Settanta pubblica Il caso Montecristo, un giallo di costume che lo fa conoscere in Italia ed all'estero e sulla scia di quel successo letterario, seguono La tana degli ermellini e I martedì del diavolo.
La definizione, romanzo giallo, esiste solo in Italia e deriva dalla mitica copertina gialla dei Gialli Mondadori, i fortunatissimi tascabili. Contro questo genere, nel 1958, il drammaturgo tedesco Friedrich Durrematt scagliò l’anatema con “La promessa – Un requiem per il romanzo giallo”. Oggi il giallo però è tornato prepotentmente di moda.









nella foto Domenico Cacopardo

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