Eventi

Enzo Russo a Mussomeli

13 April 2005

E’ sempre un piacere ascoltare Enzo Russo, fecondo scrittore ed affascinante oratore che esprime con lucidità e capacità di sintesi, concetti complessi e di grande interesse. Concetti che, come semi, vengono fatti cadere affinché possano germogliare e dare frutto. Ed il frutto auspicato da Russo è che i nostri ragazzi sappiano decidere da sé ma per farlo debbono sgomberare il campo dai facili slogan e dalle bandiere buone per tutte le stagioni e imparare a ragionare con la propria testa. Come? Facendosi delle domande, documentandosi, confrontando tesi in contrapposizione e quindi traendone la propria summa.
Lo scrittore nativo di Mazzarino che vive tra Monza dove risiede con la famiglia e Mazzarino dove possiede una cascina con annesso uliveto, ha incontrato gli studenti dell’IISS “Virgilio” nei locali della biblioteca comunale. Ad introdurlo il preside Gaetano Falci e quindi l’assessore alla P.I. Angelo Barba, che ha definito questi incontri e in particolare Enzo Russo, “lievito per la nostre masse” e si è soffermato sull’isolamento causato anche dai noti problemi viari dovuti alla frana.
Enzo Russo aveva due tematiche complesse da sviscerare, la prima era l’esportazione con la forza della democrazia. Ricordando che la guerra ha sempre accompagnato gli uomini, ha sottolineato come ci sono guerriglie amplificate dalla stampa, vedi quella in Irak e genocidi sottaciuti dai media, come avvenne in Rwuanda, tra tutsi e hutu che si massacrarono a colpi di machete, il motivo sono gli interessi che ci stanno dietro. Quindi ha parlato di Sciascia, il cui pensiero è stato definito superato da Sgalambro e ciò ha dato vita ad un’aspra polemica. Russo ha detto che la mafia descritta da Sciascia è cambiata e quindi, sotto quest’aspetto Sgalambro, che Russo conosce personalmente, ha ragione, ma Sciascia resta un faro che ha saputo illuminare quando c’era molto buio attorno.

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