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Mangialibri recensisce Il canto dell'upupa

Un'accurata e profonda analisi a cura di Gian Paolo Grattarola sull'ultimo libro dello scrittore nisseno

Roberto Mistretta
Cairo 2008
Gaspare Calì, icasticamente denominato Aspanu Caccialesto, è un pappone senza dignità, sempre alla ricerca del modo più comodo per fare soldi senza fatica. Figlio di padre ignoto e di madre malaccorta, dopo essere finito in riformatorio per essersi messo nei guai fin da ragazzo, era entrato ed uscito di galera una prima volta per rapina e una seconda per spaccio di hashish. Ora regge a Villabosco le fila di una casa d’appuntamento in cui fa prostituire la propria compagna Angilina Cardonaci insieme con una ragazza africana ed una albanese, sotto la vigile protezione dello zu Angiolo Lo Sicco, un influente capo mafia palermitano. Nel corso di una notte due sicari lo bloccano, lo fanno scendere dalla propria vettura e lo pestano a sangue spedendolo all’ospedale con la milza spappolata e fratture multiple. Alcuni giorni più tardi, in un podere poco lontano dal centro abitato, viene rinvenuto il cadavere orrendamente martoriato di un giovane elettricista a nome Mansueto Molosso. Il maresciallo Saverio Bonanno, comandante del Nucleo Operativo radio Mobile dei Carabinieri e sovrintendente della locale compagnia, si getta nelle indagini, persuaso più dal proprio istinto che non dal rinvenimento di qualche prova, che i due casi siano legati in realtà da un nesso oscuro. E si trova ad affrontare un ambiente a lui estraneo, dominato da personaggi capaci di macchiarsi delle peggiori turpitudini pur avendo una professione onesta ed un’ottima reputazione. Gli basterà spiare il comportamento inspiegabilmente anomalo ed introverso di un ragazzino e dirimere l’enigmatica valenza simbolica del lugubre canto dell’upupa, per scoprire quale girone perverso e lussurioso dell’inferno dantesco si nasconde sotto le sembianze convenzionali di una società apparentemente morigerata. Fino alla stretta finale, liberatoria di primo acchito, ma in fondo amara, senza vincitori né vinti…
Il canto dell’upupa è un noir suggestivo, denso e meditativo, disseminato qua e là da qualche punta di lirismo ed infestato dai miasmi graveolenti del putridume umano. Roberto Mistretta riesce infatti a coniugare, con apparente naturalezza, la semplicità di un’affabulazione sobria ed avvincente, asciutta ed appassionata portandoci negli sprofondi di un’umanità popolata da delinquenti di bassa lega, prostitute, uomini senza scrupoli, in cui si ordiscono trame occulte ed orge in cui sono coinvolti minori. Seguendo un modo tradizionale d’intendere il romanzo d’investigazione, egli punta forte sulla figura del commissario: Saverio Bonanno è una figura anticonformista, ben lontana dallo stereotipo dell’eroe, perennemente immusonito ed affetto da una fastidiosa tosse catarrosa provocata dal largo consumo di sigarette. Da quando la moglie lo ha abbandonato per seguire le peripezie di un artista circense, abita insieme con la figlia Vanessa e un cucciolo di setter a casa della madre Alfonsina. Questo tradimento lo ha segnato per sempre, ma lo ha reso anche pietoso verso gli esemplari di una criminalità pittoresca ed umana. Il tempo in cui è ambientata la storia e lo scenario che fa da quinta alle indagini si sovrappongono l’uno all’altro costruendo, con circospetta lentezza, il paesaggio malinconico di un mondo i cui mali non sono taciuti né edulcorati, ma scritti con leggerezza ed ironia beffarda, capaci talvolta di spezzare la tensione e di regalarci perfino una risata.
Roberto Mistretta si rivela uno degli scrittori più interessanti della nuova scena italiana: imprevedibile, acuto, sensibile al richiamo dei temi sociali e di grande godibilità letteraria. Il suo libro tratteggia con abilità personaggi che non mancano di spessore e porta il lettore avvinto con il fiato sospeso giù fino all’inquietante epilogo. Il canto dell’upupa - questo è il nostro auspicio - conquisterà nuovi lettori e li spingerà a leggere il prossimo romanzo della serie.


Articolo inserito il 11/09/2008

Ulteriori approfondimenti su: http://www.mangialibri.com/?q=node/2823

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