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Roberto Mistretta alla Fiera del libro di Torino

Tre giorni full immersion nella capitale piemontese

Arrivo a Torino dalla Sicilia, venerdì 15 maggio. Ad accogliermi una pioggia autunnale. Il tempo di accreditarmi in Fiera e mi immergo nell’atmosfera satura di libri. Milioni di libri. Centinaia di stand. Mi dirigo allo stand della Cairo, il mio editore. I miei libri sono in bella mostra insieme alle locandine. Veloce scambio di saluti con le addette alla vendita e col personale Cairo e quindi mi dirigo allo stand Rai per assistere in diretta a Fahreneit.
Alle 17, presso lo stand Ediq si presentano le ultime fatiche di giovani autori della casa editrice Il Foglio, fondata dal mio amico Gordiano Lupi. Il direttore della collana Fantastico e altri Orrori, Vincenzo Spasaro presenta Lorenza Ghinelli, Maurizio Cometto. Rossella Anelli e altri.
Mentre sorseggio un caffè intravedo Luca Crovi. Un abbraccio e concordiamo a settembre un incontro alla sua trasmissione, “Tutti i colori del giallo” (Radio Rai2) per parlare del mio nuovo libro, “Il diadema di pietra”.
Un salto per assistere in diretta alla trasmissione Rai “Caterpillar” quindi alle 18,30 mi trasferisco alla Sala azzurra per assistere alla presentazione del nuovo libro di Mario Calabresi (fresco direttore de La Stampa). Dopo i saluti del direttore della Fiera Ernesto Ferrero, interviene anche l’Amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne. Ci sono telecamere dappertutto. Tra gli altri giornalisti anche Dorlfes di “Per un pugno di libri”, trasmissione di Raitre. Riesco a stringere la mano a Calabresi e mi complimento per il suo libro “Spingendo la notte più in là”. Alle 19 mi porto presso lo spazio autori A. Antonio D’Orrico, noto critico del magazine del Corriere della sera, dovrebbe presentare il suo nuovo pupillo, Gaetano Cappelli. Aspetto fino alle 19.15 ma dei due nessuna notizia.
Alle 19.30 col collega scrittore di Catania, Massimo Maugeri, raggiungiamo in taxi via Po, nel centro storico di Torino, dove in un elegante locale, siamo attesi per una cena letteraria. Ci sono tanti scrittori, editor, editori, agenti letterari, traduttrici. Parlo all’editore Del Vecchio, del poeta di Mussomeli Tonino Calà, mentre col collega Paolo Roversi, organizzatore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, concordiamo l’intervento di un gruppo di autori siciliani nell’edizione 2010 e la presentazione del mio libro a Milano, presso la libreria del Giallo (continuando la tradizione della mitica Tecla Dozio ma presso un’altra struttura), a patto…che porti i cannoli siciliani. Quindi un tuffo nel passato con Veronica Todaro titolare della Todaro editore con cui avevo pubblicato “Sordide note infernali” nella collana Impronte, che continua a sfornare gialli adrenalinici.
La piacevolissima serata si conclude a tarda ora. All’una, con Maugeri e il collega scrittore di Sortino, Salvo Zappulla, rientriamo a piedi in albergo, godendoci Torino in notturna. Per fortuna ha smesso di piovere.

Sabato 16 maggio, si comincia alle 9 con un’intervista radiofonica in diretta, per la trasmissione "Il posto delle parole" condotta da Livio Partiti, di Trsradio (Piemonte). Il giornalista pone con pacatezza diverse domande sul mio ultimo libro. Rispondo ma come sempre trattengo a stento l’emozione.
Più tardi, con Salvo Zappulla e la scrittrice di Bologna Morena Fanti, raggiungiamo la Fiera del libro. Oggi arrivano il Premio Nobel Orhan Pamuk e David Grossman, vorrei assistere ai loro interventi ma alla stessa ora ho appuntamento con la mia agente letteraria, Roberta Oliva. Faccio però in tempo a mezzogiorno a partecipare all’incontro con Gianrico Carofiglio “La manutenzione delle parole”. Ci conosciamo dai tempi del Festival del giallo di San Pellegrino Terme, e ci salutiamo cordialmente.
Quindi veloce trasferta presso gli stand della Rai dove il mio amico Gordiano Lupi parla di Yoani Sanchez la dissidente cubana che col suo blog sta mettendo in crisi il regime castrista. Lupi ha curato la traduzione per Rizzoli del primo libro della Sanchez. Con lui c’è il direttore de La Stampa Mario Calabresi. Il tempo di salutarci e via per un altro appuntamento.
Alle 16 arriva in fiera il cantastorie Nonò Salamone. Lo ospitiamo presso lo stand Cairo. Sono presenti il direttore generale dott. Ferrauto, la direttrice editoriale Benedetta Centovalli e altri dirigenti della Cairo editore. Nonò vorrebbe fare sentire le sue ballate ma il brusìo di sottofondo non lo consente. Firmo le copie dei miei libri. Alle 17 leviamo le tende, non prima di avere salutato Melo Freni presso lo stand Ziles, editore che ha pubblicato il suo ultimo libro “Un giallo in Sicilia”.
Alle 18.30 si presenta il mio libro in Corso Venezia, a cura dell’associazione culturale “Terra manfridae”. Franco Castello e Gianmario Veneziano parlano de “Il diadema di pietra”, modera Alfonso Lupo. Nonò Salamone finalmente può dare sfogo alla sua potente voce e regala alcune ballate che ipnotizzano i tanti presenti. In serata ceno con parenti gustando prelibatezze piemontesi. Anche sabato si va a letto all’una.

Domenica mattina arrivo in fiera poco dopo le tredici. In mattinata ho avuto un incontro con un coraggioso editore siracusano. Vuole mettere su una squadra per lanciare una rivista culturale. In fiera incontro Giorgio Faletti, ci conosciamo da anni e ci salutiamo velocemente prima che i fan lo sommergano con richieste di autografi e pose fotografiche. Più in là si aggira Jeffery Deaver, autore de “Il collezionista di ossa” e scrittore amatissimo non solo in Italia. Sembra un impiegato delle poste ma dietro quell’aria dimessa, nasconde un cervello vulcanico. Nel programma ci sono incontri a tutto spiano (200 al giorno per un totale di 1000 incontro in cinque giorni), ma bisogna decidere. Opto e non me ne pento per l’incontro con Alicia Gimenez Bartlett. Presenta Lella Costa. Un trionfo. Entrambe simpaticissime.
Subito dopo ho un nuovo appuntamento, stavolta con la mia agente tedesca Juliane Roderer e la mia traduttrice Katharina Schmidt. Mentre siamo impegnati si avvicina Andrea G. Pinketts per un saluto.
Finalmente, esauriti gli appuntamenti mi godo la fiera da visitatore e mi aggiro tra gli stand per fare i miei acquisti. Mi godo la presentazione straordinaria del Paese ospite in Fiera, l’Egitto. Sfoglio i loro libri e assisto alla proiezione su un enorme schermo circolare della storia di faraoni, piramidi, città sacre. Ci guida un giovanissimo e preparatissimo cicerone. Sembra di essere in Africa. Lascio a malincuore l’Egitto e torno a girovagare lungo i viali della Fiera. Incontro Pupi Avati. E non solo. Tra i tanti che si aggirano tra gli stand ecco Geronimo Stilton. Non posso mancarlo, i miei figli più piccoli non mi farebbero entrare in casa. Posa volentieri per una foto ricordo. Domani, lunedì 18 maggio, rientro in Sicilia e, tra gli oltre dieci kg di libri messi n valigia, a casa porto anche l’ambitissimo trofeo. Agli occhi dei miei bambini sono diventato un eroe. Subito dopo divorano l’ultima avventure del topo giornalista che ha conquistato milioni di lettori.


Articolo inserito il 23/05/2009 15:40:16

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