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La Madonna e l'assassino redento

A dicembre, in libreria, l'omaggio dello scrittore mussomelese alla Madonna dei Miracoli di Mussomeli, Patrona della cittadina medievale dove apparve nel 1530 e guarì un paralitico

Introduzione




Ci sono storie che sembrano partorite dalla fantasia tanto inverosimili si presentano a noi che viviamo nell’era di Internet e della tecnologia più avanzata. Storie d’altri tempi che ci parlano di fede e miracoli, di sangue versato e pentimenti, con assassini convertiti che vestono l’abito talare e si dedicano a vita nuova e integerrima, lasciando insegnamenti che sopravvivono nei secoli.
Storie già immortalate da grandi maestri della letteratura, basti, per tutti, ricordare Fra Cristoforo del Manzoni, a riprova che, come diceva Sciascia, la letteratura è la più alta forma che la verità possa assumere.
Non si stupisca quindi il lettore di trovare in questo libro storie note e altre mai udite prima, storie che sono nate e si sono sviluppate attorno alla venerata Patrona di Mussomeli, la Madonna dei Miracoli, il cui ritrovamento produsse un primo miracolo, trascritto nei registri ecclesiastici e di cui ancora si parla a distanza di quasi cinquecento anni.
Storie realmente accadute in questa terra già dominio del potente casato dei Chiaramonte nel XIV secolo e ampiamente narrate nell’esauriente tomo in doppio volume “Chiesa e società nello sviluppo storico di Mussomeli”, scritto dallo storico Angelo Barba.
E, prima d’esso, nel caposaldo della storia locale: “Mussomeli, dalle origini all’abolizione della feudalità” del prefetto Giuseppe Sorge, altro monumento per chi vuole conoscere la nascita e l’evoluzione della terra manfrida.
Dal ritrovamento della pietra col dipinto della Madonna, ed attorno al suo culto, si sono aggrovigliate passioni e interessi, fede e intrighi, sino ad arrivare all’assassino pentito che, per espiare le sue colpe, edificò il chiostro sede dei domenicani, oggi trasformato in palazzo di cultura che ospita l’università, e quindi si adoperò per edificare il Santuario che oggi conosciamo.
Ed ancora il miracolo del principino, il giallo della volta dipinta dal Provenzano che l’avrebbe copiata dal Solimena, la ribellione e la rabbia popolare quando si presentò la nuova statua della Madonna, e tante altre storie che sanno di saga popolare ma sono rigorosamente vere.










Articolo inserito il 01/11/2004 08:08:14

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