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Convegno su Domenico Provenzani

Il prossimo 9 settembre, nel santuario della Madonna dei Miracoli dove ancora oggi si ammirano i suoi tanti affreschi

Si terrà il prossimo 9 settembre, nel santuario della Madonna dei Miracoli dove ancora oggi si ammirano i suoi tanti affreschi, il convegno sul pittore Domenico Provenzano. Il convegno, organizzato dall’associazione Ager Sicanius presieduta da Paolo Amico, è nato da un’idea maturata tra il rettore del santuario padre Salvatore Taffaro e Calogero Barba, studioso dell’arte mussomelese che di recente ha fatto delle eccezionali scoperte sulla storia del santuario.
Nella storia artistica di questo pittore, l’artista più noto della Sicilia sud-occidentale, i lavori effettuati all’interno del santuario, rappresentano un ciclo produttivo irripetibile.
Domenico Provenzano (Palma di Montechiaro 1736-1794), fu pittore molto attivo specialmente nella provincia di Agrigento, dove sue opere si trovano a Licata, Naro, Palma e Canicattì. A Mussomeli egli è oltremodo noto per avere affrescato la volta del Santuario della Madonna dei Miracoli e per avere dipinto alcune magnifiche tele. Figlio di mastro Calogero (falegname artista) e di Rosa Tavormina, nel 1750 fu inviato a Palermo dove operavano due maestri pittori, Gaspare Serenario e Vito D’Anna, acerrimi rivali. Allievo di entrambi, fu maggiormente influenzato dal D’Anna. Dopo il soggiorno palermitano tornò a Palma e cominciò a mettere in pratica le tecniche apprese, facendosi ben presto un nome. Nel 1791 riceve dai frati domenicani di Mussomeli, l’incarico di realizzare una tela della Madonna del Rosario, tutt’ora conservata nel Santuario. Fu quella la prima magnifica opera eseguita dal pittore palmense per la comunità mussomelese. Il 13 marzo 1792 al Provenzano viene commissionato l’affresco della volta del Santuario. Si possono ancora ammirare molte opere del Provenzano e tra queste: S. Caterina da Siena, Il miracolo della Madonna (dipinto da recuperare), La coronazione della Vergine, I Santi Cosma e Damiano e altri dipinti ancora. Nella canonica è invece custodita una bellissima Immacolata Concezione, poeticamente definita La Madonna del giglio, donata dallo stesso Provenzano per ringraziare i committenti delle tante opere commissionategli.



Articolo inserito il 09/08/2005

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