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Momento magico per i gialli di Mistretta

I suoi lavori pubblicati in varie edizioni,continuano a riscuotere apprezzamenti


Momento magico per Roberto Mistretta,
giallista di casa nostra, perchè Mistretta è un nostro apprezzato collaboratore da Mussomeli e dall’intero Vallone. E proprio nel Vallone Mistretta ambienta i suoi gialli, così come Andrea Cammilleri ambienta i suoi romanzi a Porto Empedocle e nell’agrigentino.
Per Roberto Mistretta, dicevamo, è un momento magico: i suoi romanzi hanno, con successo, una ribalta nazionale quali convegni, mostre e trasmissioni radiofoniche di programmi nazionali.
Ma c’è di più: il primo libro di Roberto
Mistretta, con protagonista il maresciallo
Saverio Bonanno, è già stato inserito nel catalogo 2006 di una casa editrice tedesca, la Luebbe. Il titolo del romanzo è «Das fasche Spiel des Fischers (Il gioco sporco del pescatore).
Una grande soddisfazione per Mistretta che ha cominciato a cimentarsi nella narrativa gialla, quasi per hobby ma per sicura passione ed ora si trova proiettato
verso successi che lo ripagano dei tanti sacrifici affrontati per appagare la sua passione letteraria.
A Valmontone (Roma), nell’ambito della manifestazione letteraria «Profondo Giallo», patrocinata dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, si è parlato diffusamente di due sue libri: «Sordide note infernali» e l’ultima sua fatica appena pubblicata «La spirale di Archimede».
A Valmontone per tre giorni si è parlato di libri e cinema noir. Ed è stato interessante l’incontro con Roberto Mistretta i cui romanzi sono ambientati in Sicilia e con Nicola Verde, il cui libro «Sa morte Secada» è ambientato in Sardegna.
Un’altra curiosità: le edizioni Angolo Manzoni, casa editrice di Torino, ha dato alle stampe in un unico libro, due racconti inediti di Roberto Mistretta. Il primo intitolato «La spirale di Archimede», il secondo «Il plebiscito dell’immortalità» con protagonista un giornalista, Franco Campo. La singolarità sta nel fatto che i due racconti sono stati pubblicati nella collana Corpo 16, cioè con grandi caratteri per andare incontro alle esigenze di quei lettori che hanno problemi visivi.
Nella stessa collana corpo 16, sono state
pubblicate opere di Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Giovanni Arpino, Fruttero e Lucentini, Alberto Bevilacqua e gli autori stranieri Luis Sepulveda e Josten Gardeer, per citare i più noti.
Tornando ai libri di Roberto Mistretta c’è da dire che le trame degli stessi riescono a rapire il lettore ed a portarlo passo, passo alla conclusione, dove però il finale è sempre inaspettato, come avviene nei migliori gialli, riuscendo, quindi, a sorprendere anche il più smaliziato dei giallisti.
Inutile dire che i romanzi sono scritti in uno stile piacevole e chiaro.

LILLO GRANATA



Articolo inserito il 09/01/2006 15:14:54

Ulteriori approfondimenti su: http://www.lasicilia.it/giornale/0801/CL0801/CL/CL10/navipdf.html

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